1 “Difendere il Concilio”. Testimonianza di un Padre Conciliare

“Difendere il Concilio”. Testimonianza di un Padre Conciliare

 Giovedì 14 ottobre 2010   

relatore: mons.Luigi Bettazzi,Vescovo Emerito di Ivrea

Biografia

MONS. LUIGI BETTAZZI

 

Trascorre l’infanzia a Treviso, dove il padre lavorava; si trasferisce a Bologna, città di origine della madre, in gioventù, dove è ordinato sacerdote il 4 agosto 1946. Si è laureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e poi in Filosofia presso l’Università degli Studi Alma Mater di Bologna. Nella giovinezza ha abbracciato le posizioni del personalismo cristiano. A Bologna ha insegnato presso il Pontificio Seminario Regionale ed è stato impegnato nei movimenti giovanili, in qualità di assistente diocesano e vice assistente nazionale degli universitari cattolici della FUCI.

Il 10 agosto 1963 è nominato vescovo titolare di Thagaste e vescovo ausiliare di Bologna. Il 4 ottobre 1963 è consacrato vescovo dal cardinale Giacomo Lercaro, coconsacranti i vescovi Gilberto Baroni e Franco Costa.

Partecipa a tre sessioni del Concilio Vaticano II citando, il 4 ottobre 1965, il filosofo Antonio Rosmini, autore dell’opera Cinque Piaghe della Santa Chiesa, allora ancora all’Indice dei libri proibiti della Chiesa.

Al termine del Concilio, il 26 novembre 1966, diviene vescovo di Ivrea.

Ha conferito l’ordinazione episcopale al vescovo Arrigo Miglio e al vescovo Piergiorgio Debernardi.

Nel 1968 è nominato presidente nazionale di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace e nel 1978 ne diventa presidente internazionale, fino al 1985. È una delle figure di riferimento per il movimento pacifista di ispirazione cristiana.

Nel 1978, insieme al vescovo rosminiano Clemente Riva e al vescovo Alberto Ablondi, chiese alla Curia Vaticana di potersi offrire prigioniero in cambio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. La richiesta, tuttavia, venne fermamente respinta. Nel 1992 partecipa alla marcia pacifista organizzata da Pax Christi insieme a Mons. Antonio Bello nel mezzo della guerra civile in Bosnia Erzegovina.

Il 20 febbraio 1999 si dimette per raggiunti limiti di età, conservando il titolo di vescovo emerito di Ivrea. Risiede nel Castello Vescovile di Albiano, residenza estiva dei vescovi di Ivrea.

È presidente del Centro Studi Economico Sociali di Pax Christi Italia.

 

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