2 Gruppi di Acquisto Solidale e Bilanci di Giustizia. Vivere la fede facendo la spesa.

  1. Gruppi di Acquisto Solidale e Bilanci di Giustizia. Vivere la fede facendo la spesa.

Relatore: don Gianni Fazzini, responsabile nazionale del Progetto Bilanci di Giustizia

Biografia Don Giovanni Fazzini

 figlio di operai, è parroco nella diocesi di Venezia da 40 anni. Si definisce un prete che lavora “per portare un po’ d’amore nel mondo”. E lavora sul serio! Ad un certo punto (più di venti anni fa) ha deciso di fare il parroco gratuitamente, rinunciando allo stipendio dello Stato e lavorando la mattina in un’azienda di pulizie.
dopo aver lanciato il consumo critico e i bilanci di giustizia, guida l’ufficio diocesano per gli stili di vita. Di qui ha lanciato la campagna ‘Imbrocchiamola’ proponendo nella Quaresima di quest’anno lo sciopero dell’acqua minerale …
Di sé dice: “ho visto che si poteva lavorare la mattina e fare il parroco il pomeriggio. In questo lavoro mi sono accorto quanto sia importante l’economia nella vita delle famiglie.
Oggi dobbiamo chiedere alla gente in quale rapporto sia con i soldi. I soldi sono importanti, ma riusciamo a vederli come strumenti? Oppure sono loro che stanno comandando sulla nostra vita?
Occorre che il prete si immerga di nuovo nella quotidianità della vita … Il prete porta il messaggio di Gesù, ma deve portarlo da spoglio. Da nudo. Come gli altri”

sintesi dell incontro

Questa sera è con noi don Gianni Fazzini accompagnato da una coppia, che ci parlerà di “GAS e Bilanci di Giustizia. Vivere la fede facendo la spesa”. Quando abbiamo pensato con don Gianni al titolo di questa serata ci è piaciuta questa parola: fare la spesa. Ci richiamava, infatti, un gesto semplice, quotidiano, un qualcosa che ognuno di noi fa; nella nostra spesa ogni giorno incontriamo numerose insidie e possibilità di errori, ma anche numerose opportunità di cambiamento. Nella spesa di ogni giorno ci misuriamo, perché no?, anche con la nostra fede, mettendo in gioco valori e priorità che ci consentono di non cedere al richiamo delle sirene del consumismo. Siamo chiamati metterci in gioco come consumatori responsabili e consapevoli del peso delle nostre scelte.. Ascoltiamo allora ben volentieri quanto avranno da raccontarci e proporci don Gianni e amici.


Nel primo incontro con lo spettacolo POP ECONOMY avevamo puntato il nostro sguardo sugli errori di un sistema finanziario distorto, malato; ma il problema della finanza malata – ci ha detto don Fazzini, introducendo la sua riflessione – non è il solo problema. Vi è, infatti, anche la questione di un sistema economico, dove il mercato, per sostenere se stesso, ha dovuto costruire bisogni (indotti, dunque, non reali), e costruirne sempre di più – attraverso la logica dell’usa e getta, del già pronto, dell’omologazione (tutti allo stesso modo, l’appiattimento) – per indurre al continuo e rapido consumo. Il consumismo ha finito col tempo per modellare la nostra vita, e modificarla pesantemente anche sotto il profilo esistenziale, trasferendo pratiche e abitudini consumistiche anche alla sfera delle relazioni, delle relazioni fondamentali per la nostra vita: la relazione con la terra e il tempo (le stagioni, ma anche i ritmi di vita); la relazione con le cose; la relazione con le persone; la relazione con noi stessi. Per sottrarre la nostra vita alla logica del consumismo, per sottrarre le nostre relazioni al consumismo (usa e getta ® relazioni funzionali, utilitarismo e opportunismo; il già pronto ® rinuncia alla fatica, il tutto e subito; l’omologazione ® fanno tutti così;…..); …. ecco per sottrarci a tutto questo…..sono  necessari la nostra ferma volontà ed il nostro impegno a convertirci ad un modo di vivere cristiano, – ed insieme, dunque, profondamente umano -, improntato sulla sete di giustizia, che significa sete di relazioni giuste, con la terra e il tempo, le cose, le persone, noi stessi. Aperti e desiderosi di una vita alta, che in armonia con la terra, le cose, le persone e noi stessi, possa aprirsi alla relazione autentica e sincera con Dio. Dunque, il nostro contributo a cambiare un sistema malato e a dar vita a nuovi modelli per il futuro passa attraverso la nostra personale conversione.

Mi sembra quanto mai opportuno richiamare a questo proposito quanto ci ha detto il Papa ieri durante la Messa delle Ceneri: “In effetti, anche ai nostri giorni, molti sono pronti a “stracciarsi le vesti” di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio “cuore”, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta”.

I Bilanci di Giustizia e i GAS sono due strade, due possibilità, concrete, attuabili; sono anche due provocazioni a cambiare modo di consumare. Per molti possono rappresentare un obiettivo lontano, e forse, non completamente condivisibile, o per il quale ancora non ci si sente pronti e disponibili fino in fondo,  ma il messaggio profondo, che da esse ricaviamo, è la necessità del discernimento: del farsi delle domande, forse anche dei sani scrupoli, su quanto acquistiamo, come acquistiamo, dove acquistiamo e perché acquistiamo. Questa deve diventare l’impegno di tutti, la modalità nuova, il criterio nuovo con cui misurarsi, ciascuno nella propria condizione e con la propria sensibilità e possibilità, esercitando lo straordinario potere che, come consumatori, abbiamo nelle nostre mani e la straordinaria possibilità di determinare con le nostre scelte anche il volto del mercato futuro, solo che decidiamo di usare la nostra testa, impedendo ad altri di decidere al posto nostro della vita nostra e dei nostri figli. Avremo fatto in modo così che la sofferenza della crisi che stiamo vivendo, non passi invano, ma diventi esperienza preziosa per evitare in futuro, una volta passato il peggio, di ricadere allegramente negli stessi errori che oggi ci han condotto fin qui.

 

Sala piena , e tutti hanno lavorato. Don Gianni ha interagito con il pubblico  facendo lavori di gruppo, domande, discussioni .. e  catena finale…

scheda : Consumi scelti secondo giustizia

 

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