Il tempo è superiore allo spazio

Sergio Paronetto, per quarant’anni insegnante nelle scuole superiori dove ha curato percorsi di educazione alla pace, vive da sempre la nonviolenza come forza liberatrice e conviviale. Ha svolto il servizio civile alternativo al militare in Ecuador, ha partecipato al movimento “Beati costruttori di pace”, ha contribuito a fondare il coordinamento veronese “Nella mia città nessuno è straniero”. Fa parte del Gruppo per il Pluralismo e il Dialogo e del Comitato scientifico dell’Istituto di Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea di Verona. Collabora con le riviste «Mosaico di pace» e «Note mazziane». Dal 2009 è vicepresidente di Pax Christi Italia.


con Sergio Paronetto, vice presidente di Pax Christi, abbiamo iniziato il nostro percorso di riflessione su quelle che papa Francesco in EG ha indicato come strade per la costruzione della giustizia sociale e, conseguentemente, della pace.

Il tempo è superiore allo spazio”.
Spazio è sentito come dimensione limitata, definita, circoscritta;
tempo come dimensione illimitata che si estende nell’eternità.

Dunque, dire che il tempo è superiore allo spazio significa che il nostro agire si deve giocare in una dimensione estesa, che le nostre azioni devono guardare lontano! Significa che il nostro agire deve dar vita a processi, innescare dinamismi per costruire il futuro, piuttosto che concentrarsi sul risultato immediato, ma effimero e destinato ad esaurirsi presto. Concetto da applicare alla vita personale, all’educazione, alla politica.

Tanti sono i temi e i riferimenti in ordine a questo modo di vivere il tempo e la vita guardando lontano nella EG, ma non solo che Sergio Paronetto ci ha proposto. Ne ricorderò due che trovo assai significativi.

  • AGOSTINO (Confessioni, libro XI nn 15, 18) nel capitolo dedicato al tempo. Il presente come tempo unico, che contiene, comprende e determina anche il passato e il futuro. Il passato come memoria nel presente (presente del passato); il futuro come attesa nel presente (presente del futuro). Il presente è il tempo dell’attenzione, della realtà, della concretezza, dell’azione che nasce alimentata dalla memoria e dall’attesa.
  • IL SEME GETTATO. Il seme che gettiamo nel presente darà i suoi frutti nel futuro, nel tempo. Non sappiamo se il frutto verrà raccolto da chi ha seminato o da altri, ma va piantato in vista di chi domani dovrà raccoglierlo. Il tempo è superiore allo spazio.

 

 

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