La realtà è più importante dell’idea

  • A Ernesto Olivero abbiamo chiesto di aiutarci a riflettere su una delle quattro intuizioni, strade che Papa Francesco ci ha consegnato nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium per la costruzione del bene comune e della pace: La realtà è più importante dell’idea”.

 

  • Abbiamo pensato a lui per commentare questa parola di Francesco perché la sua vita ci sembra declinata su questo sentire. Il suo è stato uno sguardo posato fin da ragazzo sulla vita degli ultimi, dei più fragili; uno sguardo missionario, rivolto alla realtà delle “periferie” (tema caro questo a papa Francesco) del mondo da quelle più lontane a quelle più vicine, urbane –; uno sguardo che si è fatto azione, realtà di accoglienza, aiuto, sostegno. E la parola pace diviene realtà costruita.

 

il 17 giugno scorso quando è stato approvato l’O.d.G. a sostegno dell’iniziativa del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per il “riconoscimento della pace quale diritto fondamentale della persona e dei popoli”.

 

10 dicembre 2014

Al termine dei lavori è stato presentato e adottato l’Appello per il riconoscimento del diritto umano alla pace, predisposto dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova e indirizzato al Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite e al Governo italiano.

In particolare, i firmatari dell’Appello chiedono al Consiglio Diritti Umani di:

  • predisporre il testo di una Dichiarazione che giuridicamente riconosca la pace quale diritto fondamentale della persona e dei popoli;
  • enunciare il principio secondo cui la guerra in quanto tale è crimine contro l’umanità;
  • indicare precisi obblighi giuridici degli Stati, in particolare il disarmo, il controllo della produzione e del commercio delle armi, la cooperazione allo sviluppo umano, la salvaguardia dell’ambiente naturale, l’applicazione dell’articolo 43 della Carta per finalmente porre in essere il sistema di sicurezza collettiva previsto dalla stessa Carta.

Al Governo italiano, viene chiesto di:

  • riconoscere e valorizzare l’impegno per il diritto alla pace prfuso dagli enti di governo locale e regionale,
  • sostenere pienamente l’iniziativa del Consiglio Diritti Umani secondo le proposte sopra indicate
  • operare affinché anche gli altri Stati membri dell’Unione Europea – Premio Nobel per la Pace 2012 – condividano la stessa posizione.

 

il 30 gennaio 2015 a Ginevra il Gruppo di lavoro intergovernativo sul diritto alla pace, istituito dal Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, terrà una consultazione con gli Stati membri e le ONG beneficianti di status consultivo;

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