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3) esperienze di corresponsabilitA� e partecipazione nella costruzione del Welfare locale:

SINTESI TERZO INCONTRO

Focus sul territorio: Gianfranco Pozzobon, Fiorenza Cecchetto, Antonio Zamberlan, Bruno Pozzobon

 

Dagli anni a��80 siamo abituati a veder nascere molte iniziative di volontariato e di solidarietA�, considerate tuttavia come realtA� residuale, secondaria rispetto alla��intervento dello stato nel sociale.

La Crisi attuale, perA?, che ha messo in luce tutte le difficoltA� dello Stato Sociale, come si A? andato configurando (molto assistenzialistico, molti trasferimenti in denaro e poco generativo), ci ha portati a guardare con rinnovato interesse al volontariato. La tendenza windows 10 key Online oggi A? quella di collegare strettamente il Welfare al territorio con un sempre maggiore protagonismo della comunitA� locale. E parlare di comunitA� locale significa recuperare i concetti e i valori di solidarietA� e sussidiarietA�. Alla luce di questo, il ruolo della��Ente locale si definisce come coordinamento, promozione e regolamento (in inglese, governante) rispetto alle iniziative che nascono e si sviluppano SY0-401 nel territorioA� A� piani di zona.

In questi anni, dunque, A? cresciuta la��importanza del III settore, ma ca��A? ancora da fare molta strada, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento del settore produttivo (al di lA� di alcune esperienze di welfare aziendale non supportate da una progettualitA� condivisa, ma affidate alla sensibilitA�, alla buona volontA� e disponibilitA� del singolo imprenditore).

Assai interessanti le considerazioni di Fiorenza Cecchetto, assistente sociale del comune di Vedelago.

Il Terzo Settore a�� ci ha detto a�� occupa un numero di personale pari a quello occupato dalle strutture sanitarie e si configura, quindi, come una realtA� occupazionale importante. CiA? si A? determinato, perA?, piA? per necessitA� che non per virtA?, ossia un progetto sul welfare. In questa realtA� a�� ha detto a�� mancano due parole: POLITICA e CULTURA, un deficit di politica e di pensiero.

Il deficit diA� politica, di assunzione di scelte politiche precise e orientate ad un obiettivo chiaro, A? chiaramente rappresentato dal proliferare esagerato, fin quasi assurdo, di regolamenti che definiscono la��assegnazione di denaro con criteri ancora tutti di stampo assistenziale e paternalistico.

Inoltre sotto il profilo buy windows 10 professional key del pensiero politico si A? assistito ad un allontanamento ideale, concettuale dai Diritti universali nella direzione di un restringimento sempre piA? circoscritto del diritto

Diritti universali diritti di cittadinanza (rispetto allo Stato) diritti di residenza (rispetto al Comune di residenza) diritti di corporazione(per categoria, disabili, patologie particolari, infermitA� mentale, etc.)

Il deficit di cultura, di pensiero, nasce a partire dalla difficoltA� di parlare di prendersi cura della��altro in una societA� che, dominata dalla��individualismo e dai miti della competizione e del successo, ha di fatto le porte sbarrate difronte al prossimo. Nelle comunitA�, anche in quelle cristiane, non ca��A? abbastanza prossimitA� e accoglienza per condividere le difficoltA� con chi ne soffre. Questo A? un campo nel quale tutti dobbiamo sentirci interpellati a lavorare, specialmente a partire dalle comunitA� cristiane. Nelle nostre comunitA� deve buy windows 10 key esserci maggiore spazio per la��altro che A? nel bisogno! E questo ci interroga su tante scelte di carattere economico-pastorale

Quella che oggi diciamo http://www.motorup.com.au emergenza VMCE_V9 sociale A? tale in quanto frutto della��incuria politica di ieri e chi si occupa di sociale oggi, in mancanza 712-50 di direttive e progetti politici forti e innovativi (creativi, potremmo dire, riprendendo le parole di Vecchiato) ha solo una risposta culturale, fatta di due parole: CONDIVISIONE, e COLLABORAZIONE, lavoro insieme per costruire assieme agli utenti.

Le parole, gli stimo li pass4lead.com Fiorenza Cecchetto, soprattutto in ordine al deficit culturale che pregiudica la progettazione e la realizzazione di un nuovo welfare credo troveranno nella riflessione della prof.ssa Zanardo un importante approfondimento.

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