HostingVirtuale

5 – LA CRISI DELLA CITTA’… E’ L’ALTRA FACCIA DELLA CRISI DELLA NATURA

5 LA CRISI DELLA CITTA’… E’ L’ALTRA FACCIA DELLA CRISI DELLA NATURA” (I.CALVINO). RIPENSARE LA CITTA’ PARTENDO DALLA TERRA

data: venerdì 24 febbraio 2017

relatore: Carlo Petrini, scrittore e fondatore di Slow Food

 

Carlo Petrini, enogastronomo dal 1977, collabora con i principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita, con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto.
All’inizio degli anni ’80 fonda l’Associazione Arcigola. Nel 1989, a Parigi, viene sottoscritto da venti delegazioni provenienti da diversi paesi del mondo il Manifesto del Movimento Internazionale Slow Food, di cui viene eletto presidente, mantenendo la carica fino ad oggi. Sostenitore di una agricoltura maggiormente “compatibile”, elabora negli anni l’idea di una “ecogastronomia” che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali, e riconosce nell’economia locale la possibile via d’uscita per  riconquistare la sovranità alimentare contro lo strapotere dell’industria agroalimentare.
È ideatore di importanti manifestazioni ormai di rilievo  internazionale come il Salone del Gusto di Torino e dal
2006 della manifestazione Terra Madre,

La serata

CARLO PETRINI, è stato nostro relatore inserendoci in un’agenda fittissima d’impegni anche in contesti ben più prestigiosi del nostro. ci ha regalato una bella pagina di riflessione per Treviso. Serata organizzata in compartecipazione ed in rete con altre realtà che operano a Treviso, Banca Etica e l’Associazione Partecipare il Presente.

La serata è coincisa con la festa del Risparmio Energetico ,promossa con il nome di M’ILLUMINO di MENO.

E’ stata nostra cura, in linea con i temi trattati, ridurre le luci della sala dell’auditurium per partecipare all’iniziativa.

 

 


Realizzare 10.000 orti buoni, puliti e giusti nelle scuole e nei villaggi africani significa garantire alle comunità cibo fresco e sano, ma anche formare una rete di leader consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura; protagonisti del cambiamento e del futuro di questo continente.


audio
E’ disponibile il file audio della serata

Dibattito


Approfondimento

“Spendono i soldi per le mutande firmate e non per il cibo.
Ma quello che mangio entra dentro e diventa Carlo Petrini, mentre le mutande restano fuori”

la storia di un sogno e soprattutto delle persone che lo hanno lentamente realizzato.

l’avventura culturale è iniziata nell’86 da Petrini per reagire alla cultura del fast food e restituire dignità ai contadini e piccoli produttori oppressi dalla grande distribuzione.
Partendo da Bra, cittadina delle Langhe, e da tre giovanotti: al fianco di Carlo Petrini ci sono Azio Citi e Giovanni Ravinale. Sognavano la riscossa del mondo contadino, fondarono Radio Bra Onde Rosse, la prima Radio libera d’Europa. Chiusa e sigillata una volta a settimana, puntualmente riaperta, sostenuta da Dario Fo. Crescendo, il trio continua a tempestare di iniziativa la cittadina.
La marcia slow. Una rivoluzione all’insegna del diritto al piacere. Tutte le tappe, dall’osteria Boccon di vino dove Carlìn e gli amici servono ai tavoli, all’Arcigola al Gambero Rosso, dalla nascita di Slow Food fino a Terra madre e Eataly.

Movimento per la tutela e il diritto al piacere
Nata Arcigola e fondata in Piemonte nel 1986 da Carlo Petrini, Slow Food diventa internazionale nel 1989 come «Movimento per la tutela e il diritto al piacere» e un manifesto d’intenti che pone l’associazione come antidoto alla «Follia universale della “fast life”» e «Contro coloro, e sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, [a cui] proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento». Si iniziava dalla tavola, dal piacere garantito da convivialità, storia e cultura locali, per arrivare a una nuova gastronomia che presuppone anche una nuova agricoltura dove la sostenibilità (ambientale e sociale) è imprescindibile. Oggi rinnoviamo la fiducia nel diritto al piacere che ci ha portati a salvaguardare biodiversità e tradizioni, a educare al gusto e all’alimentazione consapevole, a organizzare il Salone del Gusto e Terra Madre, il più grande appuntamento internazionale dedicato al cibo, a fondare l’Università di Scienze Gastronomiche e a tessere la tela della grande rete delle Comunità del cibo di Terra Madre.

sensibilità ambientale
«Per dirla tutta: un gastronomo che non ha sensibilità ambientale è uno stupido; ma un ecologista che non ha sensibilità gastronomica è triste nonché incapace di conoscere le culture su cui vuole operare. Meglio l’ecogastronomia dunque» dichiara Carlo Petrini in Buono, pulito e giusto (Einaudi, Torino 2005)

«Le culture tradizionali hanno creato un patrimonio gigantesco di ricette, preparazioni, trasformazioni dei cibi locali o di facile accesso. Anche nelle zone del mondo più colpite dalla malnutrizione. Questi saperi gastronomici sono strettamente connessi con la biodiversità e rappresentano sia il modo per utilizzarla, sia il modo per difenderla. In più danno piacere, organolettico e anche intellettuale, perché simbolo di una cultura identitaria.»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2018 Scuola di formazione Sociale di S.Agnese in Treviso | ScrollMe by AccessPress Themes