2019. EPOCA DI CAMBIAMENTO O CAMBIAMENTO D’EPOCA?

PERCORSO 2019

Siamo consapevoli di vivere oggi – secondo l’efficace espressione di papa Francesco – “non un’epoca di cambiamento, ma il cambiamento di un’epoca”.

Avvertiamo in questo nostro tempo la confusione generata dal venir meno di valori condivisi, di ideali o, anche, di ideologie di riferimento: tutto – istituzioni e fondamenti sociali, religiosi, politici, culturali -viene messo in discussione, quasi svuotato di peso e senso, e ciò ci espone ai pericoli di una lenta, ma progressiva disgregazione del tessuto umano e sociale. Uno sviluppo tecnologico di straordinaria portata ci costringe a fare i conti con processi di trasformazione irreversibili nel rapporto con l’ambiente e nelle relazioni interpersonali, nella produzione e nell’economia (la globalizzazione), nella comunicazione (internet, i social media) e nella società. Insomma, uno stravolgimento della vita e dei sistemi del passato a 360°! Un “nuovo” che avanza ad una velocità mai conosciuta e sperimentata prima, che pare sottrarsi alla nostra conoscenza e al nostro governo, e genera in noi inquietudine e insicurezza – anche paura. Ci rendiamo conto che anche il lavoro non è e non sarà più lo stesso, e la terra ci presenta quasi ogni giorno il conto degli errori di ieri, del consumo indiscriminato di energie, risorse, suolo. In tale contesto la politica, sia a livello nazionale che internazionale, si rivela sempre più inadeguata e incapace di interpretare il presente e, soprattutto, sviluppare piani e soluzioni per il futuro. Quali sfide collettive e individuali ci attendono in tema di ambiente, lavoro, politica? Con quale bagaglio valoriale e culturale affrontiamo il cambiamento epocale? Quanto peserà e sarà determinante per costruire un futuro rispettoso della terra e dell’uomo anche il contributo di ciascuno di noi? A questi interrogativi tenteremo di rispondere nei quattro incontri in programma con l’aiuto e il contributo dei relatori, tra i quali figurano per la prima volta anche alcuni studenti: sono i ragazzi che hanno partecipato al Progetto NET – North Exploring Treviso –  dell’Istituto Max Planck di Treviso.


1. SCENARI DI UN CAMBIAMENTO EPOCALE

RELATORE: Mario Giro

Docente di relazioni internazionali. Già viceministro degli Affari esteri nei governi Renzi e Gentiloni, ha ricoperto dal 1998 al 2013 la carica di responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio. Esperto in mediazioni e facilitazioni nei conflitti armati, cooperazione internazionale e sviluppo, Africa, Medio Oriente e America Latina. Autore di vari saggi e collaboratore di numerose riviste, ha recentemente pubblicato per Mondadori La globalizzazione difficile.

 

 


2. IL LAVORO CHE CAMBIA:

IL FUTURO DEL LAVORO TRA INNOVAZIONE TECNOLOGICA E FLESSIBILITA’

RELATORE: Enrico Attila Bruni

Docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso Università di Trento. I suoi interessi di ricerca si rivolgono prevalentemente alle forme organizzative e pratiche di lavoro emergenti e alle nuove tecnologie ed artefatti organizzativi, riservando particolare attenzione al settore della sanità, e soprattutto ai nuovi network socio-sanitari quale approccio alla cura. Dal 2010 è membro del board della European Association for Studies of Science and Technology (2010-2018); Fondatore e membro del Comitato di Redazione della rivista Tecnoscienza. Italian Journal of Science and Technology Studies.

 

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3. COSA SUCCEDE AL CLIMA?

DALL’INDIFFERENZA ALLA PRESA DI COSCIENZA

RELATORE: Rocco Monteduro – Studenti Progetto NET

Ha conseguito nel 2000 la laurea in Scienze Ambientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, specializzandosi in oceanografia ed ecologia degli ambienti marini. Ha prestato servizio come ricercatore presso gli istituti di Scienze Marine del CNR di Venezia ed Ancona partecipando a numerose campagne di rilevamento su navi oceanografiche in Mediterraneo e alla XIX° spedizione italiana in Antartide. Attualmente è insegnante di scienze naturali presso il Liceo delle Scienze Applicate “M. Planck” di Villorba (TV)”.

 

Dieci studenti del Liceo delle scienze applicate e dell’Itis dell’istituto Max Planck sono andati , nel 2018,  in missione scientifica al Polo Nord, con destinazione le isole Svalbard nel cuore dell’Oceano Artico.
Sono gli studenti esploratori, protagonisti del progetto scolastico Net (North Exploring Treviso) messo a punto dal Planck in collaborazione con il laboratorio veneto del Cnr. 

 

 

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4. LE SFIDE PER LA DEMOCRAZIA TRA CRISI DELLA RAPPRESENTANZA E DISORDINE INTERNAZIONALE

RELATORE: Filippo Pizzolato

Professore ordinario di Diritto pubblico presso l’Università di Padova; insegna Dottrina dello Stato presso l’Università Cattolica di Milano. Autore di numerose pubblicazioni soprattutto su questi principali temi: principio di sussidiarietà, solidarietà, fraternità e diritti sociali, la disciplina del consumo, la rappresentanza politica e le autonomie territoriali. Autore, tra l’altro, di Il principio costituzionale di fraternità, Città Nuova editrice, Roma 2012.

 

 

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NORTH EXPLORING TREVISO

 

L’Istituto Tecnico e Liceo delle Scienze Applicate Max Planck di Treviso (Italia) è impegnato nella realizzazione di un progetto denominato N.E.T. (North Exploring Treviso) che prevede la partecipazione, a luglio 2018, di dieci ragazzi delle classi quarte ad uno stage di climatologia presso le isole Svalbard (Oceano Artico).
Il progetto N.E.T. vanta il supporto dell’Istituto di Dinamica dei Processi Ambientali del CNR di Venezia, impegnato in ricerche in campo proprio alle isole Svalbard, della sezione CAI (Centro Alpino Italiano) di Treviso, il cui personale preparerà gli studenti ad affrontare le severe condizioni climatiche dell’ambiente artico, del patrocinio gratuito di Apecs Italy e di numerosi Comuni della regione Veneto.
Nell’azione di ricerca dei fondi necessari alla realizzazione del progetto sono state coinvolte alcune aziende del territorio che hanno offerto un contributo alla realizzazione del progetto, in cambio delle forme pubblicitarie che inevitabilmente il progetto porta con sé in virtù dell’interesse mediatico che sta suscitando.
Al ritorno dalla spedizione i ragazzi terranno, per tutto il 2019, una serie di conferenze, mostre fotografiche e laboratori scolastici sul tema del riscaldamento globale presso le sedi messe a disposizione dai Comuni che hanno deciso di patrocinare l’evento. L’idea è quella di sensibilizzare la popolazione del territorio trevigiano sui temi della sostenibilità e del cambiamento climatico.

Per raccogliere gli ultimi fondi necessari alla realizzazione dell’esperienza l’Istituto Planck si è lanciato in una raccolta di fondi tramite crowdfunding, attraverso la piattaforma web https://schoolraising.it/progetti/net/ presso la quale chiunque può aggiungere il proprio contributo, anche piccolo, alla realizzazione del progetto stesso.

Apecs Italy prenderà parte al progetto in quanto organizzatrice di tre giornate di divulgazione sui temi del cambiamento climatico e delle ricostruzioni climatiche da carote di ghiaccio sia presso l’Istituto Max Plank sia presso i laboratori dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali (IDPA-CNR) di Venezia.