2020 PAROLE PER CAMBIARE – MAPPE PER NAVIGARE IL FUTURO

PERCORSO 2020

Viviamo un cambiamento d’epoca, è stato il tema dei nostri incontri dello scorso anno: SFIDE EPOCALI , quali cambiamenti climatici, accelerazione del progresso tecnologico, neuroscienze, migrazioni… attendono, ora, una risposta.

Come affrontiamo tutto questo? Quali le risposte?

In un mondo ancora dominato da modelli e sistemi economici e di vita che non si riesce a mettere seriamente in discussione, troppo spesso la risposta, se non l’indifferenza, è la paura: paura dell’altro, delle differenze, del cambiamento, del sacrificio, del nuovo, presentati e sentiti come pericoli e minacce, e non, piuttosto, come ricchezze e opportunità. E la paura si declina velocemente e pericolosamente in particolarismo, sovranismo, chiusura, sospetto, egoismo, fanatismo, intolleranza, violenza, aggressività,
… Dialogo e confronto si fanno sempre più difficili e pian piano diventiamo sempre meno umani… Se la nostra parola d’ordine è paura, il rischio – quello vero, concreto e prossimo – è di farci travolgere dagli eventi senza riuscire a governarli, condannando noi stessi e le future generazioni ad un destino carico di difficoltà e sofferenza.
È necessario il CORAGGIO di ricostruire un tessuto umano lacerato e percorrere strade nuove, diverse; ma per questo abbiamo bisogno di un linguaggio nuovo, servono parole nuove per scuotere le coscienze e formare persone più consapevoli, per condividere valori e sentirci corresponsabili. In un mondo dove cominciamo, tristemente, a renderci conto di quanto i nostri destini siano legati gli uni agli altri, dipendenti gli uni dagli altri, realizziamo che l’incendio in Siberia o nella foresta amazzonica o lo scioglimento dei ghiacci al Polo o nelle montagne della Cina è cosa che ci tocca da vicino ed è destinata ad incidere pesantemente nella nostra vita.
Abbiamo individuato quattro parole per cominciare a costruire un nuovo vocabolario, per tracciare percorsi di valori per il futuro; quattro parole da cui partire a fare ragionamenti e progetti diversi rispetto a quelli che da troppo tempo ormai sentiamo.

Speranza, Biodiversità, Sostenibilità, Solidarietà:

ognuna di queste parole ne contiene altre, ne genera altre, che diventano idee e disegnano orizzonti e mondi diversi, che con la volontà, la convinzione e il nostro impegno diventano davvero possibili. Ai relatori che ci accompagneranno in questo percorso chiediamo di aiutarci a scoprire la ricchezza racchiusa in ognuna di esse.

 


1. SPERANZA.Pensare al futuro per voce di donna.

RELATORE:  Marina Marcolini , scrittrice e teologa
giovedì 6 febbraio 2020


MARINA MARCOLINI

Scrittrice e docente di Letteratura ed ecologia presso l’Università di Udine.
Da alcuni anni ha rivolto i suoi interessi alla poesia religiosa, pubblicando nel 2011 “Per voce di donna”, volume
di spiritualità e poesia sulle figure femminili del Vangelo, rielaborato per il teatro con il titolo “Tessitrici d’amore”
dalla regista Anna Zago.

Dal 2009 collabora con padreErmes Ronchi: coautrice dei commenti al Vangelo per la trasmissione televisiva
di Rai Uno «Le ragioni della speranza» e di testi di spiritualità (Perché avete paura? La speranza dalle scritture, 2013; Una fede nuda, 2014; Basta che un uomo solo sogni, 2014; Il Vangelo della terra, 2018; Innamorarsi della realtà, 2019);

cofondatrice dell’Associazione Casa dei sentieri e dell’ecologia integrale pressoil convento di Santa Maria del Cengio; insieme a p. Ronchi conduce incontri di
approfondimento biblico ed evangelico. Fa parte del Coordinamento Teologhe Italiane (CTI).

Speranza… una parola al femminile

Sulla Parola “Speranza ” Si è incentrata la serata con la relatrice Marina Marcolini.

Al termine della serata abbiamo invitato i partecipanti a scrivere una parola da associare a SPERANZA  ..e le abbiamo inserite in un cartellone… (qui le parole e l’audio dell incontro)


2. BIODIVERSITÀ,razze e razzismi nel terzo millennio.

RELATORE: Giovanni Destro Bisol, docente Università La Sapienza
giovedì 13 febbraio 2020


GIOVANNI DESTRO BISOL

Insegna Antropologia e Biodiversità umana presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Si occupa principalmente delle
relazioni tra diversità genetica e cambiamento culturalenelle popolazioni umane.

Dal 2004 dirige l’Istituto Italianodi Antropologia e la Rivista “Journal of Anthropological Sciences”. Ha ricoperto ruoli editoriali nelle riviste BMCEvolutionary Biology, Human Biology e American Journal of Physical Anthropology.

Nel 2003 ha vinto il premio internazionale per l’Antropologia Fisica “Fabio Frassetto”, bandito dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Numerose le pubblicazioniscientifiche e gli articoli, tra i quali segnaliamo “Italiani, come il DNA ci aiuta a capire chi siamo” (2016) e “Intervista impossibile con il DNA” (2018).

È stato promotore e coordinatore del “Manifesto della diversità e dell’unità umana” pubblicato il 30 dicembre 2018. (Leggi e scarica il documento PDF)

 

Anche questa sera il cartellone si è riempito di biglietti scritti dai  partecipanti , con le parole associate alla parola BIODIVERSITA’ . (qui le parole e l’audio dell incontro)

 

 


3. SOSTENIBILITÀ come criterio per la trasformazione della società.

RELATORE: Roberto Mancini , Università di Macerata
martedì 18 febbraio 2020


ROBERTO MANCINI

È professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Macerata. Ha insegnato Culture della sostenibilità presso l’Accademia
di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana a Mendrisio.

È stato membro del Direttivo dell’Università per la Pace delle Marche, per la quale è responsabiledella Scuola di Altra Economia.

È editorialista di “Altreconomia”.
Collabora con le riviste “Fenomenologia e società”, “Servitium” ed“Ermeneutica letteraria”. Dirige le collane “Orizzonte filosofico” e “Tessiture dilaicità” per Cittadella Editrice di Assisi.

Ha scritto numerosi Libri sui temi del rinnovamento della società, della costruzione di una nuova economia e dell’attuazione dei diritti umani. Collabora da anni con il “Centro Volontari per il Mondo” di Ancona, con il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA)
e con la Comunità di Bose.


4.  SOLIDARIETÀ.Incontriamoci nel fare il bene.

RELATORE: don Nandino Capovilla , già coordinatore nazionale Pax Christi
giovedì 27 febbraio 2020


DON NANDINO CAPOVILLA

Sacerdote diocesano della chiesa di Venezia dal 1989, attualmente è parroco della Chiesa della Resurrezione nel quartiere
della Cita di Marghera.

Da sempre impegnato in favore degli ultimi, dei poveri e dell’accoglienza, è in prima linea con la sua parrocchia in numerose iniziative d’accoglienza, indistintamente per italiani e stranieri: la sua casa è diventata oggi un ristorante solidale e la Casa di Amadou dove si sentono di casa tanti rifugiati di tutte le età.

Attivo da diversi anni in Pax Christi, di cui è stato coordinatore nazionale. E’ impegnato nel dialogo interreligioso con una Fraternità
islamico-cristiana e nell’accompagnamento delle persone omosessuali credenti.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Bocche Scucite. Voci da Territori Occupati” (2007), “Voglia di normalità. Finestre di resistenza nonviolenta palestinese”
(2012), “Esclusi. Nelle periferie esistenziali con papa Francesco” (2015), «Non sapevo che il mare fosse salato» (2017).

 


 

SCARICA PDF

 


Scarica locandina
Scarica volantino