2011 IN CAMMINO DA 50 ANNI SULLE STRADE DEL CONCILIO VATICANO II

Il 25 dicembre 1961 Giovanni XXIII firmava la Costituzione Apostolica Humanae salutis con la quale indiceva ufficialmente il Concilio Ecumenico Vaticano II. Difronte ad una società in rapido cambiamento culturale, tecnologico, economico e sociale, la Chiesa aveva sentito la necessità e l’urgenza di interrogarsi e confrontarsi sul proprio ruolo e la propria presenza nella storia. Una profonda e vasta riflessione – tante sono le voci chiamate per questo Concilio – porterà ad aprire nuove prospettive. Soprattutto un modo nuovo di intendere e vivere la Chiesa, per renderla capace  di affiancarsi al cammino dell’umanità e della storia, di dialogare con il mondo e divenire per esso profezia vera e forte per la costruzione del Regno di Dio.

Quest’anno, in preparazione al 50° anniversario dell’indizione del Concilio la Scuola di Formazione Sociale di S. Agnese di Treviso – promossa da AC parrocchiale, MEIC, équipe vicariale AC Treviso – Santa Maria del Rovere – , intende dedicare al Vaticano II il suo ciclo d’incontri.

L’obiettivo non è quello di dar vita ad una commemorazione, ma di soffermarci a riflettere su quanto cammino sia stato percorso sulle strade aperte dal Concilio; come sia stato finora accolto, recepito e vissuto il suo messaggio e, soprattutto, quanto impegno e quanto lavoro ci attendano per liberare la forza di rinnovamento spirituale ed ecclesiale scaturita dal Concilio stesso.

La prima parte del percorso affronterà il tema sotto il profilo teologico: il Volto di Cristo e la Parola di Dio. Il Concilio ci svela un Volto nuovo di Cristo, aprendoci così ad rapporto diverso con Dio: rifletteremo su come sia cambiata e maturata fino ad oggi nei credenti la relazione con Dio, tanto a livello personale quanto comunitario. A partire dal Concilio cambia anche il modo di accostare la Sacra Scrittura: questa, custodendo nella sua integrità la Rivelazione e trasmettendola al popolo di Dio, assumerà  un ruolo di centralità e verrà offerta ai fedeli, quale sorgente di fede e comunione fraterna.

La seconda parte dell’itinerario sarà dedicata all’approfondimento sotto il profilo ecclesiale e sociale. Si svilupperà a partire da una lettura di tipo storico-sociologico della “rivoluzione” conciliare, considerando l’impatto sulle comunità cristiane dei cambiamenti voluti dal Concilio riguardo a liturgia, catechesi, laicato, etc.. Cercheremo di valutarne la portata e di capire le prospettive per il domani. Ci soffermeremo, quindi, sul tema del laicato: il Vaticano II riconosce e sostiene l’importanza del ruolo dei laici nella Chiesa. Si comincia a parlare di corresponsabilità tra clero e laici, a riflettere sul rapporto laici-magistero: a che punto siamo oggi? Infine, il Concilio esortava i cristiani a vedere nel mondo, nella storia, nella vita quotidiana, i luoghi importanti della responsabilità, della testimonianza e della trasmissione della fede, incoraggiandoli all’impegno socio-politico ed educativo: dopo 50 anni l’appello rimane attualissimo e, forse, ancor più urgente!

Aprirà il ciclo d’incontri Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, all’epoca uno dei più giovani Padri Conciliari.  Monsignor Bettazzi ha un rapporto di particolare affetto sia con Treviso, dove nacque il 26 novembre del 1923, mentre il padre si trovava per lavoro nella città; sia con la parrocchia di Sant’Agnese, dove fu battezzato e che alcuni anni fa volle tornare a visitare proprio in ricordo del suo Battesimo La sua preziosa testimonianza prenderà spunto dall’ultimo libro- intervista, scritto assieme al giornalista Aldo Maria Valli: “Difendere il Concilio. Quando parla del Concilio, il suo Concilio, monsignor Bettazzi è un fiume in piena”, Edizioni San Paolo. E come un fiume in piena ci auguriamo che Mons. Bettazzi ci trasporti e introduca nella straordinaria esperienza del Concilio Ecumenico Vaticano II!

 


1. Difendere il Concilio”. Testimonianza di un Padre Conciliare

 

relatore: mons.Luigi Bettazzi,Vescovo Emerito di Ivrea

MONS. LUIGI BETTAZZI

Trascorre l’infanzia a Treviso, dove il padre lavorava; si trasferisce a Bologna, città di origine della madre, in gioventù, dove è ordinato sacerdote il 4 agosto 1946. Si è laureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e poi in Filosofia presso l’Università degli Studi Alma Mater di Bologna. Nella giovinezza ha abbracciato le posizioni del personalismo cristiano. A Bologna ha insegnato presso il Pontificio Seminario Regionale ed è stato impegnato nei movimenti giovanili, in qualità di assistente diocesano e vice assistente nazionale degli universitari cattolici della FUCI.

Il 10 agosto 1963 è nominato vescovo titolare di Thagaste e vescovo ausiliare di Bologna. Il 4 ottobre 1963 è consacrato vescovo dal cardinale Giacomo Lercaro, coconsacranti i vescovi Gilberto Baroni e Franco Costa.

Partecipa a tre sessioni del Concilio Vaticano II citando, il 4 ottobre 1965, il filosofo Antonio Rosmini, autore dell’opera Cinque Piaghe della Santa Chiesa, allora ancora all’Indice dei libri proibiti della Chiesa.

Al termine del Concilio, il 26 novembre 1966, diviene vescovo di Ivrea.

Ha conferito l’ordinazione episcopale al vescovo Arrigo Miglio e al vescovo Piergiorgio Debernardi.

Nel 1968 è nominato presidente nazionale di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace e nel 1978 ne diventa presidente internazionale, fino al 1985. È una delle figure di riferimento per il movimento pacifista di ispirazione cristiana.

Nel 1978, insieme al vescovo rosminiano Clemente Riva e al vescovo Alberto Ablondi, chiese alla Curia Vaticana di potersi offrire prigioniero in cambio del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. La richiesta, tuttavia, venne fermamente respinta. Nel 1992 partecipa alla marcia pacifista organizzata da Pax Christi insieme a Mons. Antonio Bello nel mezzo della guerra civile in Bosnia Erzegovina.

Il 20 febbraio 1999 si dimette per raggiunti limiti di età, conservando il titolo di vescovo emerito di Ivrea. Risiede nel Castello Vescovile di Albiano, residenza estiva dei vescovi di Ivrea.

È presidente del Centro Studi Economico Sociali di Pax Christi Italia.


2. La Parola di Dio. La Sacra Scrittura, spezzata come il Pane, sorgente di fede e comunione fraterna

 relatore: mons. Antonio Marangon, biblista

Sintesi dell’incontro

3. Il Volto di Cristo. Il Concilio ci svela un Volto di Cristo e ci apre ad un nuovo rapporto individuale e comunitario con Lui

 

 

relatore: don Franco Marton, teologo, già Direttore Ufficio Missionario Diocesano

 

 

Sintesi dell’incontro

 


4. una lettura storica della svolta del Vaticano II.

L’impatto sulle comunità cristiane di allora, la situazione odierna e le prospettive per il domani

Relatore:  prof.Alberto Melloni, 

Ordinario di Storia del Cristianesimo presso Università di Modena-Reggio Emilia, Direttore della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna 

 

 

Sintesi dell’incontro

 


5. Il laicato. Il riconoscimento di un nuovo ed importante ruolo dei laici all’interno della Chiesa

Relatore: dr.ssa Paola Bignardi, già Presidente nazionale di Azione Cattolica 

Nel corso dell’ultimo incontro con la dr.ssa Paola Bignardi si era parlato di laicato, di come il Concilio avesse riflettuto sul ruolo e la dignità dei laici all’interno della Chiesa. Il tema su cui andiamo a riflettere questa sera è strettamente collegato al precedente, anzi ne costituisce quasi il necessario sviluppo.

Sintesi dell’incontro

 


6. Il mondo e la storia,  luoghi della testimonianza e della trasmissione della fede. L’esortazione all’impegno politico ed educativo dei laici

 

Relatore: padre Bartolomeo Sorge, gesuita, già Direttore di Civiltà Cattolica

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