2013 “Uscire dalla crisi: pensieri, percorsi, prospettive. Verso nuovi modelli di convivenza”.

E’ difficile in questo tempo che stiamo vivendo pensare ad un tema d’interesse socio-politico che prescinda dalla grave crisi economica che arriva a toccare e coinvolgere, sia pure in misura diversa, la vita di tutti, individui e nazioni.

La gravità di questa crisi economica ed il suo perdurare, con il conseguente strascico di disagi e sofferenze, ci sta facendo comprendere che non si tratta di una crisi “qualunque”, di passaggio – come se ne sono presentate altre nel passato – per la quale è sufficiente aspettare il calmarsi delle acque per poi riprendere la vita di sempre. No, la gravità di questa crisi, che da economica è divenuta sociale, e pian piano si è rivelata essere anche politica e morale, ci sta rendendo dolorosamente  consapevoli del fatto che il modello economico-finanziario ed il tenore di vita portati avanti fin ad oggi, senza guardare al futuro, senza farsi responsabilmente carico delle generazioni a venire, non è più sostenibile; ha mostrato tutta la sua inadeguatezza. Ed ora bisogna cambiare! Ma cosa? E come?

Per capire dove andare e cosa fare è indispensabile, innanzitutto, capire dove si è sbagliato; quali scelte, o non scelte, ci hanno spinto fin sul baratro: solo attraverso quest’analisi, gli errori commessi si possono tradurre in esperienza preziosa per non rendere vane le sofferenze che oggi molti stanno patendo.

In secondo luogo, siamo chiamati a fare progetti nuovi, a dar vita ad iniziative nuove, che mettano al centro valori dimenticati, o deliberatamente calpestati e sacrificati agli idoli della ricchezza, del potere, dell’egoismo: primo fra tutti il rispetto della dignità della persona ed il suo diritto alla felicità, possibili solo in un sistema che persegua ideali di pace e di giustizia per il bene comune.

Infine, è indispensabile la disponibilità a metterci in gioco ciascuno, da oggi, credendo fermamente che il cambiamento è possibile. Per i cristiani, uomini di speranza – di quella speranza che si fonda sulla certezza di Gesù risorto e vittorioso sulla morte e sul male –  è il momento di farsi “lievito”, promotori di pensieri, progetti e prospettive nuovi e buoni per l’umanità seguendo la strada del Vangelo. Questo momento storico ci chiama prepotentemente alla responsabilità, all’impegno, al coraggio di lasciare le “cattive abitudini” del passato per operare scelte apparentemente più scomode e faticose, ma migliori per tutti. Si tratta di responsabilità, impegno e coraggio che prima di tutto devono essere personali, confidando nel fatto che anche il più piccolo, ed apparentemente insignificante, gesto possiede un valore immenso, e fa sì che concretizzi la possibilità che il nostro sistema cambi veramente volto. I cambiamenti più importanti e destinati a produrre frutti duraturi, lo sappiamo, sono quelli che nascono dentro ai cuori, alle coscienze, e che portano a maturare un sentire comune e condiviso; e se questo sentire è fondato sulla roccia di valori importanti allora davvero si mettono le basi per il progresso della società.

Questa è la riflessione sottesa al percorso di quest’anno della Scuola di Formazione Sociale di Sant’Agnese, dal titolo: “Uscire dalla crisi: pensieri, percorsi, prospettive. Verso nuovi modelli di convivenza”. Si articolerà in quattro incontri.

Il primo incontro intende proporre una “provocazione” positiva, attraverso una conferenza spettacolo intitolata “POP ECONOMY. Ovvero da dove allegramente viene la crisi e dove va.” Si tratta di una produzione di Banca Etica e del Teatro Popolare Europeo che, in modo semplice, ma puntuale, ci racconta la crisi che stiamo vivendo attraverso gli occhi di un narratore. Accanto ai fatti economici si delineano l’”allegro” modo di vivere dei decenni trascorsi, i fatti storici, i personaggi, i meccanismi del sistema insostenibile che ci ha condotti al tracollo. Seguirà un’introduzione al percorso: quale lettura della crisi alla luce della dottrina della Chiesa? Quale punto di riferimento e quali attenzioni trovano nella Chiesa i cristiani per vivere questo tempo?

Il secondo ed il terzo incontro, scenderanno nella concretezza di scelte ed esperienze economico-finanziarie di gestione familiare e d’impresa che già da alcuni anni, prevedendo l’insostenibilità del nostro modello di vita, camminano secondo valori e modalità diversi da quelli finora seguiti. Accosteremo le esperienze dei Bilanci di Giustizia, dei GAS ( Gruppi di Acquisto Solidale) e dell’Economia di Comunione

Il quarto incontro, di carattere biblico, ci aiuterà ad alzare lo sguardo dal contingente per guardare in alto, al volto di Dio che da sempre, nel totale rispetto della libertà dell’uomo, non ha mai smesso di sostenere l’umanità nel corso della storia, educandola attraverso le prove più difficili.

Il quinto incontro, di carattere filosofico-antropologico, continuerà a guidarci in una riflessione che possa sostenere ed incoraggiare la nostra volontà di uscire dalla crisi migliori di quando vi siamo caduti dentro. Quali tracce lascerà crisi dentro di noi? Quali cambiamenti potranno produrre negli individui e nelle comunità le contraddizioni e provocazioni che la crisi ci pone innanzi? Saremo in grado di guardare oltre la crisi ad nuova visione dell’uomo e a nuovi modelli di convivenza sia all’interno delle nostre comunità nazionali, ma anche tra le nazioni?

Concluderemo il nostro percorso, infine, con quello che potremmo definire un incontro di confronto e discernimento, aperto a quanti, avendo partecipato ai nostri incontri, desidereranno incontrarsi ancora per scambiare idee, opinioni, intenzioni; si è reso disponibile ad accompagnarci in questa nuova esperienza don Gianni Fazzini.

Insomma vorremmo riflettere sulla crisi, ma gettando lo sguardo più lontano per darci obiettivi e stimoli alti ed importanti che ci diano forza per sostenere la fatica del presente e per pensare e preparare il futuro fin da ora.

Lo spettacolo di apertura POP ECONOMY,  presentato venerdì 25 gennaio 2013 alle ore 21.00 presso l’Auditorium “L. Stefanini”, Viale III Armata; gli altri incontri, invece,  come di consueto, presso il Collegio Vescovile Pio X, con inizio alle ore 20.45.

Vedi le sintesi degli incontri